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  • Rieju – l’ultimo marchio indipendente. Intervista con Mirko da EICMA 2025

    Rieju – l’ultimo marchio indipendente. Intervista con Mirko da EICMA 2025

    Tra i gli stand affollati di EICMA 2025, ho avuto il piacere di incontrare e intervistare Mirko Torri, il direttore commerciale di Rieju Italia da ormai 18 anni. Durante questa intervista, Mirko ci ha raccontato la storia dell’unico brand 100% spagnolo di motociclette ancora in attività.

    Come nasce Rieju e storia del brand in Italia

    Rieju è nata nel 1942 come produttore di biciclette , per poi evolversi in costruttore di motociclette.

    “Siamo una piccola realtà, ma costruiamo tutto in Spagna, con la stessa passione di 80 anni fa.”

    – Mirko, parlando della filosofia di Rieju
    Rieju Origins Pictures, ©Rieju

    Nel 1990 ci fu il primo tentativo di distribuzione in Italia con due importatori locali, ma le collaborazioni non ebbero un lieto fine e durarono appena due anni.

    A seguire l’esperienza fallimentare, Rieju ha avviato una partnership con Minarelli stessa, la quale ha distribuito le motociclette in Italia per un paio d’anni prima di concludere anche questa collaborazione.

    La svolta arrivò nel 2007: la prima filiale italiana venne aperta e da allora Mirko ha l’onore di gestire il marchio nel nostro paese.

    Le sfide che bisogna affrontare

    Mirko non nasconde il fatto che sia un’impresa portare avanti un marchio – l’unico marchio spagnolo rimasto – di gestione familiare , dove tutta la produzione avviene in Catalogna con soli 100 dipendenti.

    La concorrenza diretta con case motoristiche come Beta e Fantic (produttori italiani specializzati) spinge l’azienda a migliorarsi costantemente sia in ambito meccanico che nel rapporto con il cliente. Competere in Italia, patria delle due ruote e culla di marchi leggendari, significa affrontare clienti esigenti e una tradizione motociclistica radicata.

    La produzione 100% spagnola è il punto d’orgoglio della casa catalana: ciononostante i prezzi delle moto rimangono facilmente accessibili. Rieju sa bene che la qualità offerta ai clienti vale molto e che è attraverso la cura del dettaglio che il cliente si innamorerà del marchio.

    Custom MRT 50 SM Trophy, fotografia di Lorenzo Stabile, © Cinque Tempi

    La gamma dei prodotti e le novità

    Il core business di Rieju è la vendita di 50cc e 125cc su moto enduro e motard (settori nei quali l’azienda è specializzata da decenni). Solo nei tre anni recenti la casa spagnola ha diversificato la gamma distribuendo scooter, adventure, i chopper e la gamma elettrica composta da 3 modelli.

    Quest’ultima merita una nota particolare: recentemente, la casa catalana ha rilevato la produzione da un’azienda spagnola oramai chiusa e le consegne dei modelli inizieranno a fine novembre.

    Le novità portate ad EICMA quest’anno sono i nuovi scooter X-OVER 357 e X-OVER 125, le naked NKD 125R e NKX 125, la Aventura 607 (evoluzione della precedente 500), la Aventura Rally 307, la nuova Aventura 125, la spettacolare Scrambler 607 della gamma Classic, le custom Coaster 125 e Coaster 407 con motore V-Twin, e le crossover Xplora 557 e 707 con nuove configurazioni.

    Un elemento distintivo dei nuovi modelli è l’introduzione del “numero 7” nella denominazione delle medie cilindrate, simbolo che rappresenta perfezione, fortuna e forza secondo la filosofia Rieju “For Everyday Adventure” – come i 7 giorni della settimana in cui vivere l’avventura.

    Le moto in esposizione, fotografia di Lorenzo Stabile, © Cinque Tempi

    Il vantaggio competitivo: prezzo accessibile senza compromessi

    Mirko ci racconta che, grazie al focus che impiegano sulle cilindrate più piccole, il target primario sono i giovani che devono acquistare la loro prima moto spendendo poco, senza sacrificare lo stile e assicurandosi la qualità della casa catalana.

    Le moto 125cc partono da un prezzo talmente accessibile che ha sorpreso pure me: il prezzo base €3.250 IVA compresa. Con specifiche di tutto rispetto – 15 cavalli come previsto dalla normativa – le versioni personalizzate arrivano a €3.350, mentre la versione Pro top di gamma costa €3.900. Questi modelli, come la Marathon Europa 125, montano motori Minarelli 4T, pesano circa 121kg e sono equipaggiate con forcella rovesciata Ø40mm e freni radiali con dischi wave Ø300/Ø200mm.

    Rieju MRT 50 2024, ©Rieju

    In Italia non sono molti i produttori di 50cc e 125cc: oltre a Rieju, Mirko ci racconta che solo Fantic e Beta e altre due case si contendono questo segmento di mercato.

    La tradizione GasGas e i motori proprietari

    A fornire i motori per le moto di serie sono Minarelli e Piaggio. Questi produttori permettono alla casa spagnola di assemblare moto attraenti visivamente e funzionali per l’uso quotidiano e sportivo.

    Gli unici motori che Rieju stessa progetta e costruisce in-house sono i 300cc enduro, le vere moto da competizione del marchio. Una grande novità del 2025 è il nuovo motore 300cc con iniezione elettronica TFI (Throttle-Body Fuel Injection), progettato, realizzato e testato interamente in Spagna dal team tecnico Rieju. Questo motore presenta 3 mappe di potenza selezionabili e valvola di scarico elettronica, riaffermando l’indipendenza tecnologica del marchio “Made in Spain”.

    “Questa moto nasce poi dalla vendita che fece GasGas a KTM. GasGas è stato venduto, ma KTM ha acquistato solo il marchio, non l’azienda. L’azienda, quella vera, la fabbrica in Catalogna, è rimasta dov’era, e noi l’abbiamo rilevata. Quindi oggi la produzione è la stessa, solo che il marchio GasGas ora appartiene a KTM. […] Nella fabbrica dove si costruivano le GasGas ci siamo noi adesso.”

    – Mirko

    Quindi oggi la produzione continua nello stesso stabilimento catalano, ma sotto il marchio Rieju. Questa continuità garantisce la stessa qualità e know-how che hanno reso famose le GasGas nel mondo dell’enduro.

    I successi in competizioni e la tradizione

    Rieju vanta una lunga tradizione delle competizioni fuoristrada. Queste risalgono agli anni ’60 e ’70, quando le moto da enduro di oggi venivano ancora chiamate “moto da regolarità”. Già in quegli anni si gareggiava con 50cc e 80cc due tempi, modelli che gli specialisti del settore conoscono bene.

    Immagine tratta dall’articolo “The Rieju Factory Team achieves several podiums in the tough EnduroGP of Italy”, 19 settembre 2025, © Rieju

    Il motore 300cc è un vero motore da gara per enduro estremo, pensato per competere ai massimi livelli. I risultati parlano chiaro: Rieju ha conquistato due titoli mondiali EnduroGP Women nel 2024 con Mireia Badia e nel 2025 con Rachel Gutish, oltre a numerosi podi in campionati nazionali e internazionali. Nel 2025 anche Rosie Rowett ha conquistato il secondo posto mondiale, confermando il dominio Rieju nella categoria femminile.

    Il valore aggiunto

    Quando si acquista una moto, specialmente se è la prima, la rete di assistenza può fare la differenza. Mirko è molto chiaro su questo punto:

    “Diamo un post-vendita fantastico innanzitutto, perché ci siamo da tantissimi anni, abbiamo un magazzino enorme in Spagna.”

    – Mirko

    Il punto di forza? Disponibilità ricambi anche per moto di 15 anni fa. Questo non è un dettaglio trascurabile, soprattutto se confrontato con molti marchi emergenti, in particolare quelli cinesi.

    “Con i marchi cinesi i ricambi sono un problema, è abbastanza grave.”

    – Mirko, evidenziando un punto critico del mercato

    Con 18 anni di presenza consolidata in Italia, Rieju ha costruito una rete di assistenza affidabile e una supply chain europea che garantisce standard qualitativi elevati e continuità nel servizio.

    Mercato e prospettive: tra tradizione e futuro

    I numeri di Rieju parlano di un’azienda solida: oltre 20.000 veicoli prodotti all’anno a livello mondiale, con il 90% della produzione esportata in oltre 60 paesi. L’azienda vanta oltre 600.000 unità prodotte nella sua storia e un fatturato che supera i 40 milioni di euro. La distribuzione è articolata con filiali dirette in Italia, Francia, Spagna e Regno Unito e una rete di importatori nel resto del mondo, Stati Uniti compresi. Rieju è leader del mercato europeo delle 50cc con cambio manuale, con una quota di mercato del 32%.

    Importatori nel resto del mondo, screenshot dal sito di Rieju

    Il mercato dei giovani

    Durante l’intervista è emerso un tema interessante: l’interesse dei giovani verso le piccole cilindrate. Mirko osserva un calo rispetto al passato:

    “Io vedo il riscontro dei concessionari che mi dicono che [i ragazzi] sono molto meno interessati rispetto a prima.”

    – Mirko

    Secondo la sua analisi, i giovani tendono a cercare “la moto più comune e riconoscibile”, quella pubblicizzata dai rapper o vista in televisione. Tuttavia, durante l’intervista ho potuto contraddire questa visione raccontando la mia esperienza personale: frequentando ancora il liceo, vedo molti coetanei entusiasti di prendere la patente e acquistare il loro primo cinquantino o 125cc.

    I fattori che complicano il mercato sono innegabili:

    • Costo della patente: oltre €1.500
    • Doppia spesa: prima il 50cc a 14 anni, poi il 125cc a 16 anni
    • Alternative: scooter più pratici per la città

    Un altro elemento che Mirko sottolinea è la competizione dei marchi cinesi con i loro “prezzi stracciati”. Fortunatamente per i produttori europei, non esiste ancora un motore cinese 50cc omologato in Italia, il che mantiene una certa protezione del mercato. La necessità di diversificare la gamma con scooter, adventure, chopper ed elettrico deriva proprio da questa pressione competitiva, poiché “queste cilindrate col tempo andranno a scomparire” se ci si limita solo a enduro e motard.

    RIEJU MR 300i, © Rieju

    Stand EICMA: presenza e filosofia

    Dal debutto in Italia, Rieju è presente a EICMA tutti gli anni, nonostante sia un’azienda piccola con investimenti pubblicitari limitati. La filosofia è chiara: puntare sulla trasparenza (i prezzi sono ben visibili in stand) e sulla qualità del prodotto piuttosto che su campagne marketing aggressive.

    L’unicità di Rieju come ultimo produttore spagnolo di motociclette è un elemento distintivo che attira curiosi e appassionati allo stand.

    Resistere per passione e per amore

    Il valore del “Made in Spain” in un mercato dominato da Italia e Asia non è solo una questione di bandiera, ma di qualità, assistenza e passione per le due ruote. In un’epoca in cui molti marchi storici vengono acquisiti o scompaiono, Rieju dimostra che con i giusti valori anche una piccola azienda può ritagliarsi il suo spazio.

    “Sono sempre il primo sogno di ogni ragazzino!”

    – Mirko, con convinzione sul futuro delle piccole cilindrate

    Mirko afferma che il futuro delle piccole cilindrate in Europa è incerto, ma finché ci saranno ragazzi che sognano la loro prima moto e aziende come Rieju disposte a realizzare quel sogno senza svuotare il portafoglio, la passione per le due ruote continuerà a vivere.

    Per maggiori informazioni:

    Fonti: intervista con Mirko Torri, materiali ufficiali Rieju e press kit aziendale

  • Peso piuma, potenza da gigante: GR1T G1S ridefinisce l’elettrico

    Peso piuma, potenza da gigante: GR1T G1S ridefinisce l’elettrico

    Quando la startup berlinese ha deciso di realizzare una nuova generazione di motocicli elettrici, ha scelto di dare il massimo per offrire ai suoi clienti un’esperienza autentica sulle moto elettriche 100% europee.

    Nata da un’idea di due amici, la compagnia GR1T si è fatta strada nel mondo della mobilità elettrica realizzando motocicli superleggeri con un rapporto potenza-peso straordinario. La filosofia è chiara: qualità, stile, sicurezza e convenienza senza compromessi.

    Ed ecco il risultato: dopo 14 mesi di sviluppo e test, presenteranno ad EICMA i prototipi G1S e G1X. Design e ingegneria sono curati nella Motor Valley italiana.

    Fotografia della moto GR1T G1S scattata da GR1T stessa a Milano
    GR1T G1S, © GR1T

    Il cuore della serie G1

    Cosa condividono le nuove G1S e G1X?

    La nuova generazione di moto di GR1T condivide lo stesso cuore: telaio, motore, freni e batterie equipaggiano entrambe le versioni della serie G1.

    Entrambi i modelli raggiungono una velocità massima di 130 km/h, un’autonomia in città fino a 150 km, un forcellone in lega di alluminio ed un peso di 127 kg con batterie incluse.

    Caratteristica già apprezzata nei primi prototipi GR1T, le batterie removibili ritornano nella serie G1: due moduli da 16.5 kg ciascuno che si sostituiscono in circa 3 minuti. Il compartimento sotto la sella non solo le alloggia in modo sicuro, ma offre anche un vano aggiuntivo da 9 litri di capacità. La ricarica veloce delle batterie (100% in 3.2 ore / 80% in 2.5 ore) rende le moto della linea G1 quelle con una delle ricariche più veloci nel segmento elimnando le attese alle colonnine.

    La capacità di carico è notevole: 190 kg, superiore a molte moto di cilindrata maggiore. Ideale per viaggiare in due con bagagli o per uso delivery professionale.

    I costi di manutenzione sono ridotti grazie al motore elettrico e alla cinghia Gates Carbon.

    Come scegliere quale versione è più adatta? Adesso lo vediamo assieme.

    Il compartimento sotto la sella contenente le batterie e vano con alloggio della GR1T G1S
    Due batterie removibili e un vano da 9 litri sotto la sella della GR1T G1S, © GR1T

    G1S Street, la cittadina pura

    Elegante come una berlina, scattante come un go-kart

    La G1S è stata progettata per chi vuole godersi il tragitto urbano sfruttando l’agilità garantita dai suoi 127 kg senza compromessi su prestazioni.

    Il setup è studiato per l’uso cittadino: sella bassa a 810 mm, pneumatici Pirelli Angel City specifici per asfalto urbano e una posizione di guida comoda per il traffico quotidiano.

    Grazie al suo prezzo prezzo accessibile (€5499+IVA con Founders Circle), la G1S è ideale per flotte aziendali e servizi delivery. La capacità di carico e le batterie removibili la rendono perfetta per l’uso professionale intensivo.

    GR1T G1S Street in azione su strada urbana – vista laterale dinamica
    GR1T G1S su strada, © GR1T

    G1X Scrambler, la versatile

    Agile in città, Libera sui trail

    Questa è la moto adatta per chi apprezza sia la vita da città che l’esperienza fuoristrada leggero.

    Per una migliore esperienza fuoristrada, la G1X presenta modifiche mirate rispetto alla G1S:

    • l’altezza da terra è stata aumentata a 240mm (contro 220 mm della G1S),
    • la sella viene rialzata a 830 mm per una posizione più da enduro,
    • gli pneumatici Pirelli Angel City sono stati sostituiti con pneumatici Metzeler Karoo Street, specifici per uso misto asfalto/sterrato,
    • al posto dei cerchi in lega presenti nel G1S, la moto monta cerchi a raggi 17″, più robusti sui percorsi accidentati,
    • l’escursione è stata aumentata a 140mm ant/post (contro i 120 ant/post del modello G1S),
    • si presenta con paramani e parabrezza di serie.

    Rispetto alla versione cittadina, la G1X è molto più versatile e permette un uso misto tra città e fuoristrada leggero. Il peso rimane invariato a 127 kg e la capacità di carico resta a 190 kg. È la soluzione per chi cerca una moto elettrica all-in-one.

    Vista laterale della GR1T G1X
    Vista laterale della GR1T G1X, © GR1T

    Le innovazioni

    Entrambi i modelli G1 offrono connessione 4G/5G, sblocco keyless, ricarica wireless dello smartphone e una dashboard TFT da 5 pollici con supporto Android Auto e Apple CarPlay. Grazie alla GR1T app, l’utente può accedere alla diagnostica di bordo e ricevere gli aggiornamenti OTA.

    Sono disponibili 4 riding modes: City, Performance, Walk (a Passo d’uomo, 3 km/h) e reverse (retromarcia assistita, 3 km/h), tutte con frenata rigenerativa.

    La sicurezza

    GIl sistema di sicurezza integra 3 telecamere HD: anteriore, posteriore e dashcam rivolta al pilota che registrano costantemente durante la guida. La GR1T app offre il tracciamento GPS in tempo reale e sistema anti-furto. Ancora non vi fidate? La GR1T app può bloccare la moto da remoto e le batterie removibili: senza di essere, la moto non parte.

    Accessibilità patente

    Data la potenza nominale di 11 kW (equivalente a 125cc), le moto della serie G1 sono guidabili con la patente A1 (conseguibile da 16 anni in Italia) e con la patente B in alcuni paesi europei.

    Prezzi e offerta di lancio

    Prezzi base (MSRP):

    • G1S Street: da €6999 + IVA
    • G1X Scrambler: da €7999 + IVA

    Previa la conferma del finanziamento e definizione della rete dei dealer europei, nel 2026 si avvierà la produzione della serie G1 stimando le prime consegne ad inizio 2027. Dallo stesso anno saranno disponibili i test ride presso concessionari selezionati.

    GR1T specifica che sarà presente una lista di mercati prioritari nella prima fase: Francia, Germania, Italia, Spagna, Grecia e Portogallo

    Founder’s Circle, l’offerta esclusiva EICMA

    Con un deposito di €100 (totalmente rimborsabile) e l’applicazione dello sconto “Founder’s Circle”, sarà applicato uno sconto immediato di €1500 sul prezzo base (offerta valida fino al 31 dicembre 2025).

    Una volta effettuato il deposito, riceverete un link sulla e-mail con le credenziali d’accesso per l’app, dove potrete customizzare la moto e richiedere un preventivo completo

    I prezzi base (MSRP) CON l’offerta:

    • G1S Street: da €5499 + IVA (invece di €6999)
    • G1X Scrambler: da €6499 + IVA (invece di €7999)

    La garanzia

    GR1T offre una garanzia unica di 6 anni sulla batteria della moto. Qualsiasi batteria che scenda all’80% della capacità per uso normale (non per danni) verrà sostituita gratuitamente presso la rete di concessionari o punti vendita. Le batterie vecchie devono essere restituite.

    Per maggiori informazioni:

    Fonti: press kit aziendale, gritmotorcycles.com (Team GRIT, 2024-2025)